Herbalife

Herbalife è una multinazionale quotata nel listino americano con un fatturato di oltre 4 miliardi di dollari, che distribuisce i propri prodotti attraverso una rete vendita con quasi 3 milioni di distributori indipendenti.

Purtroppo il modello di business di Herbalife è un modello piramidale, sebbene Herbalife è riuscita ad evitare tale appellativo solamente perchè ha pagato una multa mostruosa al governo americano. I prodotti sono di dubbia qualità ma anche se fossero buoni, non giustificherebbe la complessa struttura remunerativa, uno dei tipici segni di uno schema piramidale. Pertanto la finalità non è la vendita ma l’arruolamento di persone al fine di far pagare una fee di ingresso ed acquistare un pacchetto di prodotti. Così chi sta all’apice della piramide becca quasi tutti i profitti, lasciando le molliche alla base. Per farla breve: il sistema sarebbe equivalente ad una catena di Sant’Antonio.

E così anche Alfio Bardolla non ha resistito alla tentazione di fregare altri soldi a dei poveri sprovveduti. Attraverso la moglie ha convinto un esercito di polli ad entrare in quest’altro business promettendo loro un facile reddito.

Inutile dilungarsi in chiacchiere quando uno dei MILIARDARI (soldi veri, non Bardollari) più ricchi del mondo come William Ackman ha spiegato molto bene tutta la storia nel documentario BETTING ON ZERO che potete trovare su Netflix.

Inoltre, Ackman sostiene che Herbalife vende a prezzi assurdamente alti materia prima di scarso valore.

Quest’azienda è accusata di utilizzare presso le proprie convention falsi testimoni, che millantano successi economici a seguito del loro coinvolgimento in Herbalife come distributori. Li vedi guidare Ferrari, Porsche, Maserati o possedere super ville.

Tutto falso, secondo Betting on Zero.

La realtà è altra: gli adepti di Herbalife svolgono attività di proselitismo nelle fasce più deboli e più povere della società, nelle comunità degli immigrati e dei latino americani, facendo credere a tante persone che diventare distributori Herbalife è la strada per la libertà finanziaria.

Non diventeranno mai liberi, anzi, molti di loro si indebiteranno al di là delle loro possibilità. Se non ci credete, finirete per sprecare altri soldi o fregare altra gente che poi vi odierà per tutta la vita. Il consiglio è di non investire in schemi dove vi vengono promessi guadagni commisurati a quanta nuova gente portate. Nessuno dovrebbe pagare per vendere prodotti di un’azienda, nessuno. Chi ne parla bene di solito ha un conflitto d’interesse o viene pagato per parlarne bene.

La libertà finanziaria non si conquista sprecando il proprio tempo e denaro in questo tipo di attività, ma sullo sbattersi per un’idea, un progetto onesto che abbia visione e concretezza.

Purtroppo per Ackman, Carl Icahn, un altro miliardario molto più ricco di lui, gli si mise contro e quindi lo short gli andò male ma questo non cambia l’essenza di cosa è Herbalife: uno SCHEMA PIRAMIDALE.

Nota finale per Alfio bardolla, la moglie e tutti quelli che senza vergogna cercano di difendere Herbalife o i suoi venditori: fate pure esposti o denunce varie, saremo lieti di scatenarvi addosso anche qualche camionata di letame se mai avremo la sfortuna di vedervi in giro.